FORMA il Veneto di Domani: tre priorità per l’IeFP secondo Mauro Frisanco
Mauro Frisanco — economista del lavoro, tecnologo ed esperto di processi di ricerca e sviluppo nell’istruzione e nella formazione professionale — mette a fuoco tre priorità per far crescere l’IeFP: più riconoscimento ancorato ai bisogni dei territori, maggiore agilità del sistema e una normativa nazionale organica che armonizzi gli approcci regionali.
“Non basta dire che le Regioni hanno competenza primaria: il riconoscimento dell’IeFP deve essere agganciato ai territori, alle loro espressioni e ai loro bisogni.”
Secondo Frisanco, la scuola intercetta con difficoltà la domanda reale di competenze che emerge da imprese e comunità locali. Per questo l’IeFP deve assumere un ruolo più fluido e reattivo, capace di rispondere in tempi brevi alle nuove istanze — non solo dei ragazzi in diritto-dovere, ma anche dei giovani adulti e dei profili che necessitano riqualificazione.
“Serve più fluidità, più agilità — chiamiamola pure liquidità — per dare risposte veloci alle tante istanze che stanno arrivando.”
Frisanco invita anche a marcare con decisione il valore economico della formazione professionale: non è solo un presidio sociale per i ragazzi più fragili, ma un fattore che alimenta la produttività delle imprese e la competitività dei territori. Perché questo valore emerga davvero, però, occorre superare i vincoli che oggi rendono il sistema meno rapido di quanto servirebbe.
Il secondo pilastro è una cornice nazionale più certa. Una normativa che, senza snaturare l’autonomia regionale, codifichi in modo organico i diversi sistemi e ne favorisca la convergenza su standard condivisi. In assenza di questo, avverte Frisanco, si rischia che “ognuno vada in ordine sparso”, con risultati parziali, unilaterali e poco trasferibili.
Queste tre priorità – riconoscimento territoriale, agilità operativa e normativa nazionale organica – rappresentano la cornice strategica che FORMA Veneto ha tradotto in richieste puntuali nel suo Position Paper, per garantire che l’eccellenza veneta diventi un modello stabile e replicabile a livello nazionale.


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