
Arrivano i chiarimenti del ministro Valditara sulla riforma “4+2”. Forma Veneto: «una svolta per tutti i percorsi della IeFP della nostra regione».
Si è svolto il 4 marzo un incontro tra il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e Forma Nazionale che ha visto al centro del confronto alcuni temi non ancora chiari della Legge 121 del 2024 ovvero “la riforma della filiera formativa tecnologico-professionale”, nota come “4 +2”. In particolare il Ministro si è espresso sulle filiere tecnologico professionali che come da lui sottolineato e, secondo quanto previsto dalla Legge, possono essere composte da: istruzione tecnica, aziende e ITS; istruzione professionale, aziende e ITS; istituzioni formative accreditate dalle Regioni per la IeFP, aziende e ITS, oltre che, auspicabilmente, da più soggetti o addirittura da tutti, compresi i percorsi IFTS (Istruzione e Formazione Tecnica Superiore).
«Il Veneto vanta nel proprio dna una forte tradizione formativa tecnico-professionale – sottolinea Matteo Roncarà, presidente di Forma Veneto – ed è stata una delle regioni più attive nella sperimentazione della “riforma Valditara”. Era da tempo che aspettavamo un chiarimento da parte del MIM e quanto ora precisato rappresenta una svolta per tutti gli enti di formazione professionale: da una parte permetterà loro di essere promotori di filiere, dall’altra consentirà a un maggior numero di studenti della IeFP l’accesso alle opportunità che la filiera tecnologico professionale garantisce. Siamo al lavoro in questi giorni con la Regione perché regolamenti tale riforma rispetto al sistema IeFP, supportandolo fattivamente».
Il Ministro sempre durante il confronto con Forma ha inoltre ribadito che, nell’ambito della Legge, è previsto l’accesso diretto per i diplomati IeFP agli ITS e l’accesso di chi ha finito il quarto anno IeFP all’esame di maturità, previo svolgimento delle prove Invalsi.

